Hai un'azienda in Lazio e vorresti sfondare nel mercato estero?

''Come ottenere fino a 200.000 € a Fondo Perduto.... e rendere la Tua impresa più competitiva a livello internazionale...

Dato di fatto: Il bando "Progetti di internazionalizzazione" della Regione Lazio permette alle MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE di accedere... a un contributo a FONDO PERDUTO pari al 50% del progetto complessivo

 per la promozione della tua azienda all'estero

Il bando apre il 15 Giugno 2020 e i fondi subito si esauriranno, quindi è bene prepararsi in anticipo coi documenti

Vuoi avere maggiori dettagli per sapere come partecipare?

Secondo l'ultimo rapporto ICE, l'economia italiana sta avendo notevoli difficoltà ad adattarsi ai mutamenti del mercato globale.

Le imprese italiane (al 99% PMI) sono caratterizzate da scarsa propensione all'innovazione e un orientamento prevalente verso il mercato domestico.

Secondo lo studio del Politecnico di Milano, solo il 26% delle PMI italiane è pronto a sfidare i mercati mondiali.

Lo studio non poteva ancora prevedere l'imminente crisi ed è probabile che in realtà i dati siano ancora peggiori nel prossimo futuro. 

Il mercato interno non basta, non restare indietro.

Buona parte degli imprenditori preferirà risparmiare in vista di tempi di magra. 

Al contrario, visto che stai leggendo questa pagina, sicuramente tu sai che innovare è indispensabile e non si può rimandare.

Soprattutto in un periodo di crisi, in cui invece di tirare i remi in barca e aspettare che passi la tempesta, è meglio investire per ripartire ancora più forti.

A queste parole, ti saranno sicuramente venuti in mente alcuni fattori di freno:

  • i costi di acquisto troppo elevati,
  • non sapere di preciso come innovare la tua azienda,
  • gli interessi dei prestiti e le garanzie richieste dalle banche e
  • lo scarso supporto da parte delle istituzioni.

Non sei il solo, è perfettamente normale.

Da una parte, è vero che nessun progetto di vera innovazione può essere realizzato senza un cospicuo investimento.

Da diversi anni, i prestiti bancari vengono concessi solamente alle imprese finanziariamente più solide e a quelle di maggiore dimensione.

Ottenere un prestito dalle banche nei prossimi tempi sarà sempre più difficile: le domande di prestiti aumenteranno a dismisura e il rischio percepito dalle banche sarà sempre maggiore. 

D'altra parte, il 48% delle imprese intervistate durante l'ultimo studio Istat ha affermato che agevolazioni e finanziamenti porterebbero a un miglioramento della loro competitività


Molti imprenditori però sono scettici sui finanziamenti statali perché credono sia tutto un modo per illudere le persone con false speranze e spillare loro dei soldi.

Eppure i contributi pubblici esistono e funzionano!

Per un periodo limitato, puoi ottenere fino a 200.000 € a fondo perduto da investire nella TUA azienda 

In questo frangente si inserisce il bando "Progetti di Internazionalizzazione" della Regione Lazio finanziato grazie ai fondi europei del POR FESR (Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

L'obiettivo è promuovere l'export tra le micro, piccole e medie imprese.

  • Partecipare a un importante salone internazionale o realizzare uno showroom temporaneo all'estero e promuovere l'iniziativa online,
  • richiedere una consulenza (strategica, legale, fiscale, amministrativa, ...) specifica per un mercato o settore estero, uno studio di fattibilità o un piano strategico,
  • far registrare e proteggere un marchio o un brevetto, o una certificazione di qualità e "Made in Italy".
Sono solo alcuni esempi di cosa oggi ti è possibile fare grazie a questi aiuti. 

Quest'anno l'avviso ufficiale del bando prevede un fondo di 5.000.000 €. 

Questo bando prevede un aiuto, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% dell'importo complessivo del progetto.

L'ammontare massimo dell'aiuto è di 200.000 € e il progetto deve prevedere una spesa minima di 36.000 €.
Chi può partecipare?
I destinatari del bando sono le MPMI, inclusi i liberi professionisti, con sede operativa nel territorio della Regione Lazio, in forma singola o in modo unitario tramite una Aggregazione Temporanea.

Può presentare un progetto anche chi non ha sede operativa nel Lazio al momento della presentazione della domanda, purché intenda localizzarsi nel Lazio e si impegni ad attivare tale sede operativa entro la data della prima erogazione.

In ogni caso il progetto deve essere riconducibile alla sede operativa localizzata nella regione Lazio.

Al momento della presentazione della domanda i richiedenti devono avere la capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria a completare il progetto, ovvero avere il fatturato pari ad almeno 5 volte il valore del progetto non coperto dal contributo.

In alternativa, la capacità amministrativa finanziaria e operativa sarà verificata con riferimento al patrimonio netto, che deve essere pari ad almeno il valore del progetto non coperto dal contributo.
Quali interventi si possono realizzare?
Cooperazione industriale, commerciale e di export in mercati esteri ritenuti prioritari per la ricerca di collaborazioni industriali, commerciali e di esportazione di prodotti e di servizi regionali. 

Acquisizione di servizi specialistici per l'internazionalizzazione.

Attività volte a migliorare, anche ai fini dell'esportazione, la qualità della struttura e del sistema produttivo e acquisire certificazioni attinenti alla qualità e alla tipicità dei prodotti e ai sistemi ambientali.
Quali caratteristiche deve avere il progetto?

Tutti i Progetti devono:

  • essere realizzati da MPMI, inclusi i Liberi Professionisti, in forma singola o tramite Aggregazioni Temporanee, composte al massimo da 6 MPMI;

  • essere realizzati a beneficio di una attività imprenditoriale svolta dalla MPMI in una o più Sedi Operative localizzate nel territorio del Lazio, in particolare i beni fisici o comunque i beni localizzabili agevolati devono essere ubicati presso tali Sedi Operative;

  • prevedere Costi Ammissibili (inclusi i Costi a forfait) non inferiori a: 
    a) 36.000 Euro nel caso di Progetti presentati da una MPMI in forma singola;
    b) 36.000 Euro, con un importo minimo di 12.000 Euro per singola MPMI, nel caso di Progetti da realizzare mediante una Aggregazione Temporanea.

  • non risultare completati (data ultima fattura) alla data della presentazione della Domanda via PEC, fermo il rispetto dei limiti previsti per l'ammissibilità delle spese;

  • non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nei Settori Esclusi;

  • non riguardare attività imprenditoriali che sono state rilocalizzate al di fuori dell'area interessata da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE dopo aver ottenuto un sostegno da tale programma.
Cosa succede dopo che ho fatto domanda?
L'iter di selezione delle richieste si articola in 3 fasi: istruttoria, valutazione e concessione.

Lazio Innova si occupa dell'istruttoria, che si compone di una verifica dell'ammissibilità formale e una verifica tecnica in seguito alla quale viene predisposta una relazione.

Passate queste verifiche, la commissione tecnica di valutazione verifica l'ammissibilità delle spese e valuta la coerenza del progetto.

Se ritiene il progetto coerente, esprime un giudizio sintetico e attribuisce un punteggio per ciascuno dei criteri di valutazione.

Per tutti i progetti "idonei finanziabili", Lazio Innova effettua la verifica puntuale del possesso dei requisiti di ammissibilità formale.

Sarà la Direzione Regionale a determinare l'approvazione della concessione.

Lazio Innova verifica quindi l'assenza di condanne e sanzioni interdittive ed effettua i controlli Antimafia e, in caso di esito positivo, invia l'Atto di Impegno da sottoscrivere.

Il mio progetto verrà approvato?

Come sempre le risorse sono limitate e purtroppo non tutte le aziende possono accedervi.

Superare l'istruttoria e la valutazione da parte di Lazio Innova e della Direzione Regionale non è semplice, è quindi importante fare ogni cosa per bene.

Durante l'istruttoria tecnica buona parte delle pratiche vengono bocciate per errori tecnici o amministrativi legati a errori nella fase iniziale di presentazione del progetto.

Con il nostro supporto la quasi totalità delle aziende superano tale fase.

Questo obiettivo lo si raggiunge perfezionando la presentazione del progetto, armonizzando l'investimento in funzione del documento di valutazione dei rischi.

Tutto deve quadrare sia tecnicamente che amministrativamente.

Il Nostro Team di Professionisti è in Grado di Supportarti in TUTTE le Fasi del Processo. 
Riepilogando, ecco cosa faremo:
  1. Si fa una verifica amministrativa, ovvero se l'azienda ha tutti i requisiti per partecipare;

  2. Si verifica quindi la regolarità contributiva, la capienza sul regime de minimis ed eventuali condanne in materia di infortuni sul lavoro, da parte del Legale Rappresentante d'Impresa;

  3. A questo punto si fa una verifica tecnica di ammissibilità progetto, ovvero si analizza l'investimento desiderato per attestarne o meno la fattibilità, in base ai dettami dell'avviso; qualora l'investimento non fosse pertinente, Eutecna consiglierà le opportune modifiche;

  4. Una volta verificati i prerequisiti amministrativi e tecnici, ci si accerta che il progetto abbia le caratteristiche tali da consentire il superamento della soglia di ammissibilità, ovvero i 60/100 di punteggio;

  5. Terminata questa fase, si compila l'apposito formulario tramite la piattaforma GeCoWEB entro le ore 12:00 del 25 giugno 2020, salvo chiusura anticipata dei termini per esaurimento risorse;

  6. Dopo la finalizzazione del formulario, si scarica il file generato dal sistema GeCoWEB contenente la domanda con le dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti e il formulario;

  7. Si sottoscrivono con Firma Digitale il file generato e le altre eventuali dichiarazioni e li si invia via PEC all'indirizzo [email protected] entro le ore 18:00 del 25 giugno 2020;

  8. Terminata questa fase, all'arrivo del provvedimento di ammissione progetto, Eutecna fornirà tutta l'assistenza per rendicontarlo.

Chi gestirà il mio progetto?

ing. Maurizio Landolfi

Eutecna ha già aiutato più di 900 aziende ad ottenere finanziamenti per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro e per l'efficientamento energetico e l'utilizzo di energie rinnovabili e per la digitalizzazione informatica.

Fondata quasi 20 anni fa da Maurizio Landolfi e Carlo Cocomello, la missione di Eutecna è aiutare le persone a vivere meglio attraverso l'uso della tecnica:
- ottimizzare i processi e ridurre gli sprechi attraverso le nuove tecnologie digitali,
- migliorare la situazione climatica del pianeta attraverso l'utilizzo di energia pulita,
- aumentare le condizioni di sicurezza sul lavoro.

EU dal greco significa buono, quindi EUTECNA significa buona tecnica.

Contattaci Subito Per Sapere Come Ottenere fino a 200.000 € a fondo perduto e Avere un Parere su Quali Interventi Realizzare Nella Tua Azienda...

Il bando apre il 15 Giugno 2020 e i fondi subito si esauriranno, quindi è bene prepararsi in anticipo coi documenti
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